COME VOTARE AL REFERENDUM COSTITUZIONALE IN ITALIA E ALL’ESTERO

Come noto, il quatto dicembre i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimere il proprio voto in occasione del referendum abrogativo indetto per confermare, o meno, la riforma costituzionaleapprovata dal Parlamento, vediamo insieme come votare al Referendum Costituzionale in Italia e all’estero.

Il referendum è uno dei mezzi con i quali si garantisce la partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica del nostro paese. Ad esso si aggiungono altri strumenti democratici quali la petizione e il disegno di legge di iniziativa popolare.

Come votare Referendum Costituzionale in Italia

A fine settembre il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato la data del referendum, confermando che si voterà il quattro dicembre. Come annunciato anche da Matteo Renzi nella sue e-news, i seggi resteranno aperti dalle sette del mattino fino alle ventitré.

Nella scheda elettorale per il referendum vi sarà il seguente quesito: “Approvate voi il testo della legge costituzionale concernente ”Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”.

Ovviamente a margine del testo vi saranno due caselle: una per il “Sì” e una per il “No”.

Servirà barrare quella che corrisponde alla propria scelta.

E’ importante ricordare che per il referendum costituzionale del quattro dicembre non è richiesto un quorum. Vincerà, quindi, la scelta che conquisterà maggiori voti.

Come votare al Referendum Costituzionale all’estero

Come sottolineato dal Ministero dell’Interno, si potrà votare anche dall’estero. Vediamo come.

La prima cosa da valutare è se si è iscritti all’Anagrafe Italiani residenti all’estero, l’AIRE, nata nel 1988 e raccoglie i dati dei cittadini italiani che risiedono in paesi esteri per un periodo superiore ai dodici mesi. Bisogna assicurarsi, quindi, che il Consolato del paese estero dove si risiede abbia l’indirizzo corretto per inviare il plico elettorale, che sarà spedito un paio di settimane prima della data del referendum.

Nel caso, invece, si volesse votare in Italia, si deve comunicare l’intenzione al proprio Consolato di appartenenza (il limite era il due novembre).

Qualora non si fosse iscritti all’AIRE vi è comunque la possibilità di votare per il referendum costituzionale. Difatti da quest’anno si potrà esprimere il proprio voto anche per posta a condizioni che si è temporaneamente all’estero per almeno tre mesi per motivi di lavoro, studio o cure mediche. In questo caso bisognerà comunicare la propria intenzione al proprio comune di appartenenza in Italia per poi ricevere a casa il plico contenente tutto l’occorrente per votare per posta.

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