Referendum, ultimo giorno di campagna elettorale. Renzi: “Decisive poche migliaia di voti” (da “LA STAMPA”)

Alle 16 lo stop al voto all’estero. E Grillo vuole denunciare il premier per «abuso di credulità popolare»

9f8952e8ca7dbfe9dec6ba31f542d6fc-kpid-u1100132800563kmf-1024x576lastampa-itUltimo giorno di campagna elettorale, poi il silenzio fino al voto di domenica. «La differenza la faranno poche migliaia di voti. Perciò scaricate la rubrica del telefonino e andate a lavorare concretamente con le persone» spiega Renzi chiudendo il proprio intervento a Napoli a sostegno delle ragioni del Sì. «Ci sono gli indecisi e ci sono un sacco di bufale in giro. Io sono molto ottimista – ha concluso il premier – ma non mi fate fare gesti scaramantici qui a Napoli».

Comizi finali a Firenze e Torino

Gli ultimi appelli per il Sì e il No arriveranno da Firenze (dove il premier terrà il suo comizio) e Torino (dove è atteso il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo).

Renzi: “Voto anticipato? Decide Mattarella”

Parlando a proposito della possibilità che si vada ad elezioni anticipate in caso di vittoria del Sì al referendum Renzi ha detto: «Tutti questi retroscena fantapolitici non li prendo nemmeno in considerazione…Io non vado a elezioni anticipate perché non dipende dal presidente del Consiglio ma dal Presidente della Repubblica e dal Parlamento».

Alle 16 stop al voto all’estero  

Si conclude oggi la possibilità per gli italiani all’estero di votare per il referendum costituzionale. Alle 16, ora locale, è fissato infatti il termine per presentare i plichi elettorali agli uffici consolari. Renzi ha respinto le accuse di brogli: «Mi spiace molto, è un film che ogni volta si ripropone, il voto all’estero è stato proposto dall’allora ministro del centrodestra Tremaglia e votato a sinistra. Non capisco perché dire che lì si fanno i brogli, perché alimentare tensioni e polemiche?».

Grillo vuole denunciare Renzi

Intanto il voto rischia di finire a carte bollate. Non solo le denunce preventive del fronte del No per il sospetto di brogli nel voto degli italiani all’estero. Ma anche un’iniziativa a sorpresa di Beppe Grillo, che vuol denunciare il premier per «abuso di credulità popolare» per aver mostrato un facsimile della scheda per l’elezione dei futuri senatori. «La scheda ci sarà, i cittadini voteranno i senatori. Grillo se vuole andare in tribunale a denunciarmi faccia, magari a Palermo, dove sanno qual è la strada», ribatte Matteo Renzi, con una frecciata sul caso delle firme false M5s. «Ma il reato è depenalizzato – aggiunge – i Cinque stelle non se ne sono accorti perché in Parlamento non vanno spesso. Ma Grillo è salvo per aver parlato di scie chimiche e sirene…».

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