Le ragioni del Sì al cambiamento (da “l’Huffington Post”)

Ministro delle politiche agricole

16/11/2016 Scandicci, iniziativa del Partito Democratico per il si al Referendum Costituzionale 'Sinistra per il si', nella foto Maurizio Martina Ministro politiche agricole e Matteo Orfini Presidente pd

Domenica voterò Sì al referendum. Perché credo che cambiare la seconda parte della nostra Costituzione sia fondamentale, oggi, per rimanere davvero all’altezza dei valori e dei principi scolpiti solennemente della prima parte della nostra Carta.

La verità è che questo lavoro andava fatto ben prima. Credo che una democrazia che non sa cambiare e rinnovarsi sia destinata solo a indebolirsi. Soprattutto da noi, soprattutto in questa Europa oggi. Penso che un Parlamento più sobrio, più semplice e veloce aiuti innanzitutto i deboli che hanno bisogno, più di altri, di istituzioni in grado di stare nel periodo nuovo in cui viviamo, dove la variabile tempo ha acquistato un altro significato.

Credo che questa riforma non sia perfetta ma sia certamente utile. Penso che anche sul piano politico sia l’occasione giusta per battere concretamente chi pensa che in questo paese nulla possa cambiare; soprattutto quando si parla di istituzioni e spazio pubblico.

C’è anche la fatica delle mediazioni possibili dentro questa riforma, come giusto che sia. E si misura anche il confronto tra buona politica e populismo. Tra chi pensa che le cose possano migliorare con la fatica delle riforme e chi immagina di speculare elettoralmente sull’immobilismo delle istituzioni. E questo vale tanto di più per chi, come me, crede e lavora per le ragioni di una sinistra rinnovata e forte, capace di assolvere in forme nuove alla sua missione per l’equità, la giustizia sociale e la solidarietà.

È anche una questione di valori. Rispetto chi ancora non ha deciso o ha deciso di non sostenere le ragioni del Sì. Ma a tutti loro chiedo ancora in queste ore un supplemento di riflessione. Oltre le simpatie e le antipatie personali, oltre i destini delle leadership, oltre gli schieramenti stretti di partito, domenica c’è l’occasione di battere un colpo utile per sconfiggere la rassegnazione che porta tanti cittadini a sentirsi distanti da tutto ciò che è politica, istituzioni e spazio pubblico.

Anche per questo preferisco il rischio del cambiamento piuttosto che lo status quo o peggio ancora una involuzione destinata solo a rendere il paese più incerto e fragile. Questa campagna referendaria è stata difficile, a tratti troppo dura con toni sbagliati che non avremmo voluto sentire.

Tuttavia, grazie a questi mesi, in tanti hanno forse scoperto quello che ancora poco conoscevano. Della nostra Costituzione. Delle nostre istituzioni. La speranza è che tutto ciò lasci un’eredità utile, una nuova consapevolezza. Apriamoci una spazio di novità, insieme. Mettiamoci alla prova sapendo che la sfida vera inizierà il giorno dopo. Buon voto a tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...