Referendum, come sarà la scheda per votare (da LA STAMPA)

Niente “burocratese”. Il fronte del no insorge, ma il quesito risponde ai requisiti di legge

renzi_referendum_-kw3e-u1090801094245bcc-1024x576lastampa-itFRANCESCA SCHIANCHI

Dimenticate i freddi quesiti burocratici. Le formulazioni incomprensibili, o i titoli che non danno alcuna indicazione del contenuto. Niente a che vedere con le domande che ci sono state sottoposte in passato in occasione di referendum confermativo – quello per cambiare la Costituzione – brevi diciture tipo «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “modifiche alla parte II della Costituzione”» (scheda del 2006) o «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”» (2001).

Visualizza l’immagine su Twitter

Visualizza l'immagine su TwitterLa data del referendum costituzionale d’autunno, quello per confermare o bocciare la riforma targata Maria Elena Boschi, ancora non c’è, dovrebbe essere fissata lunedì in Consiglio dei ministri. Ma quel che già c’è è la scheda, diffusa ieri via Twitter dal premier Matteo Renzi. E stavolta la differenza nel quesito salta agli occhi: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”»?
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